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"Presso Lampedusa un piccolo peschereccio si è scontrato, distruggendosi, contro un enorme cetaceo.‎"

Così titolava la Domenica del Corriere nel 28/04/1935, dedicando l'intera copertina al fatto accaduto nella più grande delle pelagie. Ma chi erano i marinai del peschereccio? E' rimasta memoria del fatto nell'isola? 

presso-lampedusa-piccolo-peschereccio-scontrato-87809580-5f3e-4928-bc9d-48f8aa3076a5Finalmente siamo in grado di ricostruire almeno in parte la storia, anche se ancora non conosciamo con esattezza la data. Di questa ricostruzione devo ringraziare Billeci Giovannino e Salvatore Giardina.

Un giorno, quasi sicuramente di fine inverno, durante la stagione del passaggio delle balene a Lampedusa, una piccola imbarcazione a vela, chiamata in lampedusano, "sacca a leva" si avviava alla pesca nelle vicinanze dell'isola.

L'equipaggio era formato da: Partinico Vincenzo, Partinico Francesco, Aiello Gioacchino, Di Malta Raimondo.

Appena giunti nei pressi di Capo Grecale, l'imbarcazione, che era piccola, fu scaraventata in aria da un colpo di coda di una enorme balena.

Aiello Gioacchino perse la vita, gli altri sopravvissuti, rimasero per giorni in balia del mare aggrappati al relitto, fino a quando furono recuperati da altri pescatori lampedusani.

Dei quattro marinai, protagonisti della vicenda, ne conoscevo solo due, Aiello gioacchino e Di Malta Raimondo. Il primo perchè nonno di un mio amico, il secondo perchè conosciuto di persona, il più grande maestro d'ascia di Lampedusa, u zu Munniddru. Il famoso zu Munniddru da allora non mise più un piede in mare...