default_mobilelogo
  • 001.png
  • 002.png
  • 003.png
  • 004.png
  • 005.png
  • 006.png
  • 007.png
  • 008.png
  • 009.png
  • 010.png

È passato tanto tempo, da quando, durante un'immersione sullo scoglio del dentice, vicino l'isola dei conigli, travammmo diverse conchiglie di Argonauta.

L'immersione non è fra le piú semplici di Lampedusa, si scende nel blu fino a - 28 mt su uno scoglio isolato con attorno posidonia e sabbia. Sopra e attorno lo scoglio moltitudini di pesci ma sopratutto tane di Polpi, tanti polpi.

Fu così che, nuotando verso il cappello della secca, Enio mi anticipò e recuperò due delicatassime e rare conchiglie di Argonauta.

argonauta argoMa perchè sono così rare? Perchè così delicate?

 Il mistero è presto risolto, l'Argonauta altro non è che un cefalopode, un piccolo polpo dunque.

Un polpo che ha una conchiglia? Si proprio così, la femmina di Argonauta argo, molto più grande del maschio secerne una conchiglia esterna dove depone e protegge le proprie uova.

La conchiglia, è talmente delicata che sembra fatta di cartapesta, di colore bianco con striature rosso-brune è madreperlacea all'interno ed è composta da strati di aragonite (forma cristallina di carbonato di calcio, CaCO3), alternati a strati di una sostanza proteica (conchiolina) che l'animale elabora direttamente dal proprio mantello.                  

 photo credits

 

L'Argonauta vive in ambiente pelagico e spesso a bassa profondità a galleggiare anche in superficie, in associazione con tunicati del genere Salpa e altre meduse come la famosa Velella velella.

Si nutre di plancton e a sua volta viene predato da pesci pelagici come i tonni. La femmina è molto più grande del maschio, che curiosamente non è stato mai osservato in natura, di lui si sa solo che per fecondarla, il suo organo si stacca dal corpo e rimane all'interno della femmina per sempre.

Il video è tratto da you tube ed è di alberto piras.